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Muore lentamente chi evita una passione …

neruda_frase Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

(Martha Medeiros)

Carissimi Amici,

penso che la corsa sia tutto ciò, un’insieme di emozioni esplosive che ogni volta danno linfa alla vita, che non smettono mai di stupire.

Per esempio a chi di voi correndo non è capitato di parlare con se stesso, io l’ho faccio continuamente!!! Sintomo di pazzia o di normalità sportiva? Non lo so, so solo che spontaneamente mi parlo, cosi come se fossimo in due, forse per farmi forza, sicuramente lo faccio con grande piacere. Mentre corro, i pensieri scorrono veloci e essere in due a condividerli non è male!!! Siamo: Io e Me Stesso.

Prima di partire, per esempio il colloquio che scorre nella mente è più o meno questo:

Io: allora caro sei pronto?

Me Stesso: io sì, te?

Io: in perfetta forma, prontissimo!!!

Io: oggi l’allenamento sarà molto interessante, non trovi?

Me Stesso: penso proprio di sì, guarda che tempo nevica e fa un freddo “becco”!!!

Io: con un tempo del genere ci divertiremo ancora di più.

Me Stesso: allora in marcia, dai cosa aspetti!!!

Il dialogo scorre via, mentre mi preparo, scorre nella mia mente, scorre come i chilometri che mi appresto a fare …

Alle volte l’emozione di correre è cosi grande che mi sembra di tornare bimbo, soprattutto quando l’allenamento mi riserva qualcosa di nuovo, come: un percorso diverso dal solito, come la pioggia battente, come il vento, come lo striscione di una gara. Certo, non sono avulso a gareggiare, non appartengo a nessuna società e non sono tesserato, sono un “non competitivo”, insomma un Tapascione.

In tal modo le emozioni saranno sempre forti e non sentirò mai la gara come un dovere ma come un piacere che ogni tanto mi viene concesso. 

emozioni

Sunto allenamenti della settimana:

  • lunedì 21 gennaio 2013: nuoto, come sempre lo faccio con gran piacere. Via per 2500 mt e dopo stretching sotto la doccia!!!
  • mercoledì 23 gennaio 2013: 15 km, accompagnato dalla neve, dal freddo, dagli schizzi delle automobili, dal buio … ma nulla mi può fermare, compresi i ritmi lunghi da 5 e 10 minuti, intervallati da 3 minuti di recupero!!!
  • venerdì 25 gennaio: 15 km, le gambe sono sensibilmente stanche, ma hanno nascosta un’energia impensabile e allora vaiiiii …. Il tempo totale è alto, ma non è il momento di pensare al tempo è il momento di pensare come la formica!!!
  • domenica 27  gennaio mattina: sveglia alle 6.45!!! Un’ottima spremuta di limone, una colazione semplice ed energetica, e la lettura di un quotidiano. Il tutto per aspettare le 8.30 … ora si parte per la prima uscita della domenica: non male siamo a -9 °C!!! I muscoli non ne vogliono sapere di riscaldarsi, sento danzare in modo strano quelli della coscia. I km passano e il passo si ostina ad essere “tranquillo” non ha nessuna intenzione di aumentare … non mi resta che assecondarlo!!! Dopo 93’ arrivo sotto casa, prendo la borraccia con i sali di potassio e magnesio e riparto. Arrivato a casa non comprendo se ho già corso la sei ore oppure ho solo bisogno di una doccia calda e tanto coraggio per ripartire oggi pomeriggio ed affrontare nuovamente il freddo tagliente. Di sicuro: il secondo allenamento si farà!!!
  • Domenica 27 gennaio pomeriggio: tutte le volte che faccio il doppio allenamento ne resto stupito. Perché? Perché corro sempre più forte di quello della mattina. La differenza è abissale: 35” al km!!! Senza senso. Se, avessi ascoltato le sensazioni della mattina, mi sarei ritirato mestamente senza ritornare a correre nel pomeriggio, ed invece, la famosa “resilienza” degli Ultramaratoneti ha prevalso e cosi, alle 15.30 ho infilato le mie scarpette ed ho iniziato a correre, passo dopo passo mi accorgevo che tutto il corpo gioiva, che una dolce sensazione mi permeava metro dopo metro, salita dopo salita. Cosi facendo ho fatto altri 11,4 km in direzione Banzi!!!

La prossima settimana, continuerà il carico di lavoro? Lo stabilirò mercoledì sera dopo i primi passi. Domenica, sveglia prestissimo e partenza per Santa Cristina di Borgomanero (Novara) … mi troverò sotto lo striscione del Trial Sentieri di Santa Cristina (http://www.sentieridisantacristina.it/), per una sgambata di 25 km!!! Cosi, tanto per non correre sempre con Io e Me Stesso!?

Un Abbraccio Antonio – n. 354.

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Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, 
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno, 
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. 

(Martha Medeiros) 

morte_devagar

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