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Il ritorno del numero 354 …

natale

Eh già, Sembrava la fine del mondo, Ma sono ancora qua, Ci vuole abilità, Eh già, Il freddo quando arriva poi va via, Il tempo di inventarsi un’altra diavoleria, Eh già!!! Grande Vasco!!!

Cosi come ci sono “i corsi e i ricorsi della storia”, dopo 7 mesi di silenzio ecco che sono nuovamente qua!!! Ne abbiamo discusso se era giusto o non giusto riproporre la rubrica dell’anno scorso, abbiamo aspettato che il 21 dicembre passasse e dopo aver guardato il cielo, abbiamo deciso che non era sbagliato.

Da quel cinque maggio 2012, sono passati più di sette mese, sette mesi volati via, ed ecco che il Santo Natale e l’anno nuovo sono alla porta. Il 2012 è stato per me un anno straordinario, un anno nel quale ho fatto cose che mai avrei pensato di fare: un’Ultramaratona e un Trial di 25 km. Ho corso per quasi 2500 km, nuotato per quasi 150 km ed ho iniziato a capire il senso della vita. Da oltre 49 anni, mi dibatto su questa terra, tra alti e bassi, tra difficoltà e soddisfazioni, ma grazie alla mia famiglia, grazie a mia moglie e alle mie due bimbe rispettivamente di 21 e 19 anni, tutto ha un senso. Ieri ho scritto un articolo, sull’uomo comune (lo trovate qui: http://iomelapenso.altervista.org/mi-presento-o-meglio-mi-rappresento/), quella persona che fa della semplicità la sua bandiera. Nella corsa trovo tutto ciò, non cerco il risultato, non cerco la vittoria, cerco la voglia di vivere e di sentirmi libero.

Oggi ho corso per 194’, sono stati minuti molto intensi, tra lunghe salite e difficili discese, ho avuto momenti di grande calo, dove ho dovuto impegnarmi per mantenere un passo “decente”, perché il problema non era che non riuscivo a correre più forte, il problema e che non mi interessava correre più forte, mi interessava solamente godere di me stesso!!! Alla fine o perso per il tempo ottenuto ma ho vinto per essere riuscito a completare il percorso che avevo in mente. Beh, certo, è un’affermazione molto simile, se non uguale a quella dei nostri politici: non abbiamo vinto, ma neanche abbiamo perso!!!

Una cosa è certa, il 2012 è stata la prima esperienza a Banzi, il 2013 sarà un’altra cosa. Facendo tesoro della precedente esperienza sto cercando di curare gli aspetti che l’anno l’ha resa epica per: i crampi che mi hanno accompagnato per oltre 4 ore e i brevi ma insidiosi sali scendi che ci sono nel percorso. Quindi ho modificato la mia tabella: da due a tre uscite settimanali, una corsa a passo libero per ora 12.8 km da gennaio passerà a 15 km, una corsa con variazioni di velocità, un lungo-breve 22 km intervallato da un lungo che al momento è di 31 km o un doppio allenamento. La tabella non è rigida ma, la vario in funzione dei messaggi che mi manda il fisico. Ops, dimenticavo una bella e rinfrescante nuotata per 2500 mt, una volta alla settimana.

L’obbiettivo per il 2013 è l’unico possibile: superare la prestazione del 2012. Anche se oggi mi sono reso conto che la strada da percorrere è ancora molto lunga, però noi Ultramaratoneti abbiamo un segreto: la Resilienza, cioè la capacità di persistere, di far durare la motivazione nonostante gli ostacoli e le difficoltà. Quindi la via è solo una: quella davanti a noi!!! Perché non bisogna guardarsi indietro, neanche per prendere la rincorsa!!!

Ora, vogliate ricevere i miei più sinceri Auguri di un Sereno Natale e un Felice 2013 … Grazie di Cuore a tutti Voi. Antonio

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