You are here
Home > Verso la 6 Ore - di A. Lattarulo > Il mio canto libero!!

Il mio canto libero!!

 lb-il-mio-canto-libero-fron

… Nuove sensazioni

giovani emozioni

si esprimono purissime

in noi … 

Mogol – Battisti 

Carissimi Amici,

penso che ogni volta che andiamo a correre sia proprio come la frase della canzone, nulla è come la volta precedente, nulla. Le sensazioni e le emozioni sono sempre diverse, di diverse sfumature, piene di se e del proprio essere cosi intense. Alle volte partiamo con la sicumera di “spaccare tutto” e ritorniamo piegati e bastonati, mentre come mi è capitato venerdì, alle volte partiamo rassegnati che sarà un’uscita dura e poco piacevole ed invece, il passo vola leggiadro, più spingi e più spingeresti. Quando arrivi la sensazione di suprema felicità permea tutte le membra!!! Questa è la corsa, una fantasia da scoprire di volta in volta. Un sogno mai uguale.

Proprio per questo, mi chiedo cosa mi stia capitando, non ho mai la certezza del passo che terrò. Ogni volta è una scoperta!!! Venerdì tutto sembrava facile, le gambe spingevano all’impazzata. Al termine la stanchezza non mi aveva nemmeno sfiorato. Tutto sembrava tornato come all’inizio di febbraio. Oggi, tutto è tornato come ogni domenica, passo incerto e lento. Allora, nuovo cambio di visione, non rivolto ai chilometri percorsi ma al tempo che resto sulle gambe. Quindi domenica di pasqua ultimo lunghissimo 4 ore e 15 minuti, dopo solo recupero e null’altro. Così vedremo se arriverò a Banzi vinto prima di partire o pronto a soffrire tutto il dovuto.

battisti canta_240313http://www.youtube.com/watch?v=UKYohc4P21c

 

 

È il momento delle sgambate “della settimana”:

Mercoledì 20 marzo: l’influenza non è ancora del tutto passata, comunque sia una sgambata la faccio!!! Impossibile trattenersi. Esco ben coperto con un passo tranquillo, contento di essere in strada a correre come un bimbo!!!

Venerdì 22 marzo: quando mi alzo, penso di aver lavorato tutta la notte senza sorta di interruzione!!! Occhi gonfi e una stanchezza che mi penetra fino nelle viscere. La sera, dopo quasi 12 ore di lavoro, con una certa preoccupazione mi vesto da “runner” e dico al mio Amore: vado a fare due passi, sono troppo stanco. Invece, le gambe mi sorprendono, corrono senza controllo sempre più forte, arrivo con il miglior tempo del 2013!!! Ascolto il corpo, ogni singolo muscolo, ed aspetto le urla … nulla tutto tace non c’è traccia della stanchezza!!! Sorrido felice.

Domenica 17 marzo: verso le 10 inizia il ballo, fuori piove a dirotto, c’è vento dopo qualche minuto i guanti sono zuppi, le mani sono gelide (è primavera!!!), le dita sono rattrappite. Cerco di proteggere le orecchie abbassando il più possibile il berretto. Continuo a correre lentamente, senza imporre alcun ritmo. Cambio percorso e rifaccio lo stesso due volte, per un totale di 24,2 km. L’andatura è meglio non riportarla, l’unica nota positiva è che riesco a mantenerla per sei ore di fila, allora il risultato finale non sarebbe male. Però ad essere sincero, sono sconcertato da come sto andando piano!!! Bah!!! 

Un Abbraccio Antonio – n. 354.

—————————————————————————————————-

… In un mondo che

prigioniero è

respiriamo liberi

Io e Te …

lucio_battisti_3

 ————————————————————————————————— P.S. Vi aspetto, nel sito: www.RunningItalia.it Grazie

Lascia un commento

 
Top