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Frangar, Non Flectar

 Frangar, Non Flectar

frangar, non flectar

 Mi spezzo ma non mi piego

Cari Amici, tener fede a tale impegno non è cosa semplice, ma è cosa doverosa per chi ritiene che l’onestà verso se stessi e verso gli altri sia una discriminante tra il bene e il male!!!

Colui che pratica sport, soprattutto amatoriale fa suo tale impegno, perché in fin dei conti noi corriamo per piacere, per passione e per star bene.

Molte volte ci troviamo davanti ad un bivio, vuoi per i dolori che ci accompagnano durante il nostro cammino, vuoi per le difficoltà della vita, vuoi perché non è il momento, nonostante ciò sappiamo sempre da che parte stare. Perché ci è stato insegnato dai nostri genitori, affinato dalla fatica e dal quel piacere “insensato” di sudare e sbuffare che fa di noi degli Ultra.

Per me non è un periodo semplice, lotto contro la stanchezza psicofisica e un dolore all’inguine destro. Però come mi ripeto: se pensate di fermarmi, dovete abbattermi!!!

Dopo quasi 34 anni di corsa, si diventa coriacei a qualsiasi difficoltà, quindi avanti tutta verso BANZI 2013, passo dopo passo, metro dopo metro, km dopo km e cosi facendo domani continuerò a correrò per me per e per chi mi sta vicino. 

È il momento delle sgambate “della settimana”:

  • Mercoledì 20 e Venerdì 22: due facce della stessa medaglia!!!
  • Testa è Mercoledì bel passo fluido e veloce di quelli incontenibili. Una corsa lunga 15 km, piacevole e distesa. Una vera goduria!!!
  • Croce è Venerdì l’esatto opposto 14 km corsi di esperienza, immerso in una fatica dura da sopportare. È qui deve subentrare la resilienza altrimenti non sarebbe possibile continuare a muovere le gambe. Tutto sommato, considerato il periodo e la stanchezza accumulata sono soddisfatto. Soddisfatto perché la reazione alle difficoltà è una reazione matura e controllata, fatta di sopportazione e comprensione.
  • Domenica 23 febbraio 2013:
  • nevica, ci sono almeno 10 cm di neve sulla strada dovrò cambiare il percorso previsto. Poco male. La sgroppata inizia verso le 9.15 con le gambe che girano molto bene, via in direzione strada di campagna, con un po’ di fortuna sarò il primo a violare la neve farinosa, bianca è immacolata. Difatti è così! Mentre corro, sommo i vari percorsi, oggi l’intenzione è di avvicinarmi ai 30 km e con questo tempo non sarebbe male. Oltre alla neve e il freddo si sono aggiunte delle folate di vento gelido, che mi fanno congelare le dita delle mani. Dopo circa 5 km, le gambe di colpo perdono la loro freschezza, diventano “svogliate” e allora, non resta che ridurre il passo e continuare a correre. Certo è un po’ presto per sentirle così, ma non è un periodo positivo è un periodo dove devo stringere i denti e pensare a momenti migliori. Continuo a sgroppare per un totale di 3 ore e 1 minuto. Se controllo i km percorsi non c’è da essere allegri sono poco meno di 30, se invece confronto il passo di quest’anno con quello dell’anno scorso, beh non è tutto negativo quello che appare. Manco sicuramente di velocità, ma non di resistenza, manco sicuramente di freschezza, ma non di perseveranza e allora i risultati arriveranno e con i loro tempi. Basta crederci ed essere consci che ognuno di noi ha un limite!!!
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Un Abbraccio Antonio – n. 354.

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Taluni Nascono grandi. Altri alla grandezza giungon per gradi. William Shakespeare

william-shakespeare

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