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Nata dal sogno di un giovane podista, Gabriele Mazzoccoli, appassionato ultramaroneta lucano, con responsabilità IUTA, la 6 Ore dei Templari, trova la sua naturale collocazione nel Borgo Badiale di Banzi per una serie di motivi tecnico-logistici.

Organizzare l’unica ultramaratona della Basilicata richiede una serie di condizioni che, sinergicamente, devono coesistere sul territorio prescelto. L’ ottimale orografia del percorso occorreva fosse affiancata la massima disponibilità degli Amministratori nel concedere spazi, nell’ emanare le ordinanze necessarie, nel supportare economicamente un’impresa che non aveva precedenti a cui fare riferimento.

Nel 2009 tutte queste condizioni vengono reperite nella piccola comunità di Banzi. L’allora sindaco del posto, Nicola Vertone, tuttora a capo dell’Amministrazione Comunale, approva con entusiasmo le idee degli organizzatori ed offre loro tutte le garanzie, anche economiche, necessarie al progetto.

Una 6 ore con l’ambizione di rievocare le gesta dei favolosi cavalieri del Tempio poteva, certo, trovare in Basilicata altre location, ma diffiBanzicilmente, altrove, si sarebbero potute mettere insieme la storia del luogo, il suggestivo fascino degli scorci monumentali, la spaziosità della piazza, l’ospitalità degli abitanti, la disponibilità degli Amministratori, le adeguate caratteristiche del percorso.

Banzi può vantare tremila anni di storia ininterrotta, le scoperte archeologiche attestano la sua esistenza, come villaggio Osco, a partire dal VIII secolo a.c. Sul suo territorio è allocato il famoso Fons Bandusiae, tanto declamato da Orazio Flacco. Alla città romana di Bantia, come veniva chiamata Banzi all’epoca, è riconducibile la Tabula Bantina, importante reperto archeologico rinvenuto nei pressi di Oppido Lucano, i cui frammenti sono conservati nei musei di Napoli e Venosa. Recenti scavi archeologici hanno portato alla luce, in pieno centro abitato, i resti di una Domus romana, databile I sec. a.c., I sec. d.c., con annesse terme pubbliche. Il sito, che rappresenta un primo nucleo di Parco Archeologico Urbano, è situato nelle immediate vicinanze del luogo ove, negli anni 60, furono rinvenuti i 9 cippi che compongono il Templum Auguraculum in Terris, ovvero lo spazio delimitato da cui alcuni sacerdoti interpretavano i segni divini osservando il volo degli uccelli.

Da Banzi passò Papa Urbano II, il papa delle cociate, che venne, nel 1089, ufficialmente per consacrare la Chiesa di Santa Maria, annessa alla omonima grande Abbazia Benedettina, ma molto probabilmente per tessere accordi con i principi normanni Ruggiero e Boemondo, eredi del Guiscardo. Vi venne con una moltitudine di vescovi ed arcivescovi, 32 per l’esattezza, invitato da Ursone, Abate dell’epoca. Si narra che lo stesso Papa avesse trascorso alcuni anni, da novizio, nella Abbazia bantina.

Il Borgo badiale di Banzi è costituito da quel che resta dell’antichissima Abbazia; racchiuso al centro dell’attuale abitato, quasi un abitato nell’abitato, con ancora in perfetta evidenza il grande arco d’accesso, che mostra alla sua sommità il monogramma benedettino, le insegne di un nobile normanno ed un chiaro simbolo templare, costituito da un monte sormontato dal giglio merovingio a sua volta sormontato da croce patente.

L’abitato attuale si è sviluppato proprio a partire dal borgo badiale e grazie all’economia rurale che ruotava intorno all’Abbazia ed ai suoi enormi possedimenti.

Sfruttando appieno le opportunità del luogo molte delle attività legate all’evento sportivo, dalla consegna dei pettorali e pacchi gara, ai pasta party, alle premiazioni, sono svolte all’interno di locali e cortili del Borgo Badiale. Particolarmente suggestivo il pasta party della sera prima, riservato agli atleti già presenti, ai loro accompagnatori ed agli organizzatori, si cena alla luce di fiaccole, in un’ambientazione medioevale, indossando i costumi di epoca medioevale utilizzati in occasione di tre importanti Cortei Storici della zona: Acerenza (11 e 12 agosto – Storia di una cattedrale); Forenza (15 e 16 agosto – La leggenda dei Templari); Banzi (17 e 18 agosto – La venuta di papa Urbano II).

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