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35 giorni a Banzi 2013!

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 Il mondo ci spezza tutti quanti, ma

solo alcuni diventano più forti là dove

sono stati spezzati.

“Hernest Hemingway”

Carissimi Amici, Buona Pasqua con Tanta Serenità ad ognuno di Voi!!!

 La mia sarà una Pasqua un po’ speciale, eccovi il racconto:

Ieri, ho acquistato una cintura completa di 4 piccole borracce (da 125 ml/cadauna) e un porta oggetti. Ero indeciso se acquistarla o meno, ma grazie alla “spinta” di mia moglie mi sono lanciato … e meno male, è stata molto utile e non mi ha arrecato alcun disturbo durante le oltre 4 ore di corsa.

Ho riempito le 4 borracce con i Sali minerali di Sodio e Potassio, mi sono preso un sacchettino di frutta secca, lo allacciata alla vita e con un sorriso da bimbo ho iniziato a correre.

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Domenica di Pasqua:

sveglia alle 5 e 55 ora legale (4 e 55 ora solare!!!), colazione e verso le 8 via per il lunghissimo che mi dovrà far capire come arriverò a Banzi.

Già dalle prime falcate mi rendo conto, che sarà un’uscita positiva, mi sento bene. Non come vorrei, ma in ripresa.

I primi 5 km scorrono molto velocemente, fortunatamente il sole si affaccia con prepotenza e già verso le 9, passo dalla brina sui guanti a togliere i guanti!!!

Ora la mente vede e rivede il percorso, che oltre ad essere lungo è anche un continuo sali e scendi. Il passo è corto ma deciso, i km scorrono come previsto, il giro di boa ai 22,7 km arriva con 1 minuto di anticipo sulla tabella di marcia, mentre corro mi stupisco di me stesso. Aspetto con una assoluta certezza il momento in cui il corpo inizierà a dire: quando ci fermiamo??? Ecco che ci siamo, sono passati quasi 31 km, il male ai piedi si fa sempre più insopportabile, tanto da non riuscire a correre più correttamente, mentre i muscoli rispondono correttamente, sembrano non essere affaticati. Passo sotto casa, sono al 40 km, tiro diritto, mancano 5,4 km al termine. Verso il 42 km, la visione più bella: mia moglie Grazia ha ripreso a correre, ci incrociamo mi chiede come sto, gli rispondo bene tranne i piedi!!!

Ora, mi fanno male i piedi, le caviglie e sento che la vescica sotto il dito mignolo dev’essere scoppiata, sicuramente sabato andrò a comprare delle nuove scarpe, penso di tornare alle Nike plus 28 o 29. Le Asics Cumulus 14 che sto utilizzando non sono adatte a me.

Cerco di distrarmi, ho una sete incredibile, penso che appena arriverò a casa mi tufferò su una bottiglia di acqua e dopo una stupenda doccia, andrò a festeggiare la Pasqua a casa dei genitori di Grazia.

Gli ultimi 2,7 km sono tutti in leggera salita, che anche se non rappresenterebbero nulla di particolare (se si è freschi) mi sembrano così irti da immaginare di scalare una montagna, calcolo i metri che mancano alla fine … passo dopo passo finalmente a casa!!!

Sono passate 4 ore 18 minuti e 55 secondi, ho mosso le gambe per 45,4 km e penso che a Banzi sarà durissima, ma come ho avuto modo di scrivere:

Frangar, Non Flectar

Mi spezzo ma non mi piego!!!

Seppur sia stato un allenamento positivo, sono convinto che l’impostazione di gara dovrà essere molto diversa da quest’allenamento. La certezza è che non ho una buona tenuta sulla lunga distanza, quindi dovrò calibrare nel migliore dei modi le forze che avrò disponibili.

Mancano 35 giorni al 04 maggio e da questo momento le attività saranno due:

–       Correre per mantenere la forma;

–       Correre per defaticare il fisico dai km fatti per arrivare ad oggi.

E se il fisico lo permetterà, tornerò, verso il 10 di aprile a fare qualche allenamento con delle ripetute.

L’obbiettivo di aprile è: far scomparire ogni traccia di stanchezza, così da arrivare muscolarmente fresco alla gara.  Mentalmente mi sento molto bene.

È il momento delle sgambate “della settimana”:

mercoledì 27 marzo: ottimo allenamento, senza spingere, con un buon passo, sono soddisfatto di quanto fatto. Era ora!!!

venerdì 29 marzo: parto con una convinzione, andare piano per preservare le forze in vista del lunghissimo di domenica. Arriverò alla fine del percorso con lo stesso tempo di mercoledì. Continuo ad essere soddisfatto!!!

domenica 31 marzo: sono felice come un bimbo che sta compiendo una nuova marachella: previsti 45 km di corsa … il bimbo che c’è in me, mi permette di arrivare stanco ma felice, soddisfatto ma non convinto, sicuro che a Banzi ci sarò e “non” mi accontenterò … anche se in cuor mio credo già di conoscere il mio limite!!! 

Un Abbraccio Antonio – n. 354.

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Gallione, fratello mio, tutti aspiriamo alla felicità, quanto a conoscerne la via,

brancoliamo come nelle tenebre.

Fissiamo dunque bene la meta e scrutiamo attentamente il modo per poterla raggiungere …

L’arte di essere felici.

“Seneca”

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 ————————————————————————————————— P.S. Vi aspetto, nel sito: www.RunningItalia.it Grazie

 

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